Vieni a vedere la mia collezione di mascherine?

Nonostante il passaggio alla Fase 2 in Lombardia la mascherina sarà COMUNQUE e SEMPRE obbligatoria.

Ci tengo a specificarlo perché vedo già troppa gente che ha sentito solo la prima parte del DPCM e non si è preoccupato di verificare le specifiche della propria regione.
Quindi prima di sommergervi di selfie vi spedisco a leggervi l’ Ordinanza n. 547 della regione Lombardia se siete residenti qui e in caso non lo siate, sicuramente avete un sito della vostra regione dove informarvi.

Non starò a farla lunga sull’importanza di indossare mascherina e guanti e magari di indossarli nel modo giusto.
Non dovrebbe infatti servire un tutorial per imparare come mettersi una mascherina ma faccio comunque presente che deve coprire naso e bocca. Tenerla sul mento, su un occhio modello Capitan Harlock, sopra la visiera del cappello, penzolante da un orecchio o come pochette nella giacca è come non averla e così mi costringete a guardarvi malissimo e a fare appello al vostro senso di colpa, ogni volta che vi incrocio.

Buon senso, spesso manca ma si tratta sempre e solo di buon senso.
Così, tanto per attivare almeno il numero minimo necessario dei vostri neuroni, vi dirò solo che io avrei voglia di tornare, non dico a una vita normale perché per questo ci vorrà ancora molto tempo, ma quantomeno a potermi muovere per evitare che mi si rammolliscano le chiappe, senza che mi venga l’ansia perché qualcuno non ha ancora capito che tutto quanto sta accadendo, non è un gioco di ruolo in cui siamo stati trasportati attraverso un gigantesco stargate.

Sì, avete ragione, con la mascherina si fa fatica a respirare, suda il viso, si screpola la pelle, non si può mettere il fondotinta (Tanto io non lo uso più da un bel pezzo) e più aumentano le temperature più darà fastidio.
Beh, personalmente non mi interessa, non morirò io né morirete voi per niente del genere, (faccio presente che io sono anche allergica e asmatica quindi…) di Covid invece è possibile e per quanto apprezzi il lavoro del social media manager di Taffo Funeral Service io non ci tengo ancora a diventare loro cliente.

Fine della paternale.

Di mascherine ora se ne trovano di ogni tipo e genere e credo tutti ormai abbiate imparato le caratteristiche di ognuna.
Io ho deciso di averne diverse secondo l’utilizzo che devo farne in base e secondo dove devo recarmi, il tutto in base a un personalissimo calcolo del rischio.

La mascherina chirurgica.

Usa e getta con protezione molto bassa, protegge gli altri da voi ma non voi dagli altri.
La indosso quindi, se devo andare a buttare la spazzatura dove nella migliore delle ipotesi posso incrociare un paio di altri inquilini, se devo prendere i numeri del contatore del gas o ritirare un pacco in portineria, quando vado dalla congiunta bionda (mia figlia) in macchina e per verificare che a nessuno sia venuto in mente di andare a giocare con gli interruttori nella cassettina della fibra visto che una volta su tre viene lasciata aperta.
Ah, la utilizzo anche quando devo recuperare le gatte che hanno deciso di andare a nutrirsi con l’erbetta del parcheggio del palazzo di fronte.
Insomma, tutte quelle volte in cui il distanziamento nella migliore delle ipotesi è assoluto perché non ci sono altre persone o nella peggiore è di almeno 10 metri.
Perché la metto comunque? Non dovrei spiegarlo ma tenuto conto che molti hanno i neuroni già in ferie faccio presente che uno starnuto o un colpo di tosse può infettare gli oggetti che abbiamo vicino e sulla plastica, ad esempio, il virus rimane attivo 72 ore, quindi io tocco la porta del locale spazzatura, la ringhiera, i pacchi, poi mi tocco il viso e tanti saluti…

Mascherina lavabile

In TNT multistrato, lavabile fino a una decina di volte in lavatrice possibilmente almeno a 60 gradi e con dell’addittivo igienizzante.
Protezione un pochino più decente di quella chirurgica.
Questa è la mia mascherina da giardinaggio.
Dove vivo abbiamo un gruppo chiamato TuciGreen di simpatici personaggi fra cui la sottoscritta, che due anni fa hanno deciso di rendere il complesso dell’ex Richard Ginori un po’ più verde, pertanto ci troviamo nel weekend per piantare, potare, smuovere la terra, litigare con l’edera, sradicare frassini, strappare erbacce e così via.
Distanziamento minimo un paio di metri perché ognuno si occupa di un’aiuola diversa.
La uso anche se devo chiedere qualcosa ai vicini e per non consumare ogni volta quelle chirurgiche se ogni mattina arrivano pacchi o altro in portineria.
Prima che mi arrivassero le altre che a breve vedrete, la usavo anche per arrivare fino al tabaccaio o al panettiere (500 metri).
L’unico problema per cui ho dovuto anche attrezzarmi diversamente è che ho dei problemi con il contatto diretto con questi tessuti e se la tengo troppo inizio ad avere prurito e mi viene una poco esteticamente piacevole dermatite.


Mascherina in cotone con tasca per filtro

Con l’arrivare del caldo oggettivamente il TNT a contatto con la pelle crea qualche problema e oltretutto chi mi conosce sa bene che anche con 40 gradi io mi vesto comunque, quasi sempre, con capi neri.
In più sono milanese e vi garantisco che chi non lo è, non può comprendere il fastidio di vedere del bianco in un outfit total black.
Era ovvio quindi che, dovendo per forza acquistare una mascherina in cotone per evitare che la mia pelle a lungo andare ne risentisse, l’ho presa nera!
No, questa non l’ho acquistata da una di quel mezzo milione di aziende che si sono messe a produrre mascherine a prezzi improbabili perché, così dicono loro: i tessuti sono pregiati, le rifiniture sono a mano, ci sono le iniziali ricamate, hanno utilizzato stoffa con loghi di Gucci, Prada, ci puoi far stampare la foto della nonna, ecc.
In tutta onestà e seppure comprenda che devono lavorare e recuperare i soldi persi in questi mesi, pagare dai 12 ai 22 euro per una mascherina mi sembrava pura follia.
Così ho trovato una cara sartina che purtroppo ha perso la sua clientela abituale e che per arrivare a fine mese, cuce mascherine in cotone o seta con tanto di tasca interna per poterci mettere qualsiasi tipo di filtro vogliate utilizzare.
Il cotone è confortevolissimo e posso lavarla anche 112 volte.
Prezzo 5 euro che alla sartina ho dato più che volentieri.

La userò al posto di quella in TNT se devo andare dal panettiere, in farmacia, a trovare la solita congiunta bionda o il nonno a piedi, sui mezzi pubblici poco utilizzati come la 38 dove di solito siamo in 5 in qualsiasi fascia oraria, se voglio fare due passi al parco o in caso di pioggia.
Quella in TNT infatti con l’umidità si inzuppa in 7 secondi.

Mascherina in cotone con strato interno in TNT

Prima di scoprire la sartina di cui sopra però, oltre all’insopportabile mancanza di una mascherina nera, ho pensato anche alle vacanze. Sì, perché ammesso che riesca ad andare in Liguria dove ho già prenotato la casa, ammesso che la proprietaria non sia scappata in Germania prima del lock down, ammesso che la situazione sia un pochino meno preoccupante, temo che la mascherina si debba averla comunque o perlomeno, la mia scarsissima fiducia nel genere umano non mi permetterà di lasciarla a casa.
Purtroppo qui dovevo cascare nel “sartoriale” e dopo avere visionato circa 32 siti coi prezzi di cui vi parlavo prima ho trovato quelle di Boccadamo in doppio strato di cotone con strato interno in TNT sul sito di Gioia Pura.
Con il codice sconto di benvenuto del 10% ne ho prese quattro a 24 euro che mi è sembrato un compromesso accettabile.
Quando le ho prese io potevi sceglierne anche due a tinta unita, ora non vedo più questa possibilità ma magari sono io che non trovo più il kit. La vecchiaia….
Naturalmente due sono nere perchè di mascherine nere non se ne ha mai abbastanza però tenuto conto che l’unico capo di abbigliamento colorato che ho, è il costume da bagno, ho pensato che tutto sommato un po’ di colore e fantasia fosse accettabile.
Naturalmente queste già lavate finiranno direttamente in valigia (incrociando anche le dita dei piedi perchè i miei 10 metro quadri di spazio in spiaggia diventino realtà).

La mascherina in microfibra “sponsorizzata”

Questa mascherina è da pura collezione ma è pur sempre idrorepellente e trattata con antibatterico, essendo molto sottile si respira bene pertanto potrei pensare di usarla se mai riuscirò a comprarmi la bicicletta col Bonus Bici e sempre ammesso che riesca a capire come cavolo ottenerlo. (Già che serve lo spid potenzialmente è un problema…)
Me l’ha regalata il mio erborista di fiducia quando sabato sono passata a salutarlo e ovviamente le ha fatte fare col suo logo.

Menzionarlo è d’obbligo perché Max è sempre unico!


La FFP2 senza valvola

Tutti dovremmo averne una perché si tratta di una delle mascherine più sicure, adatta quando si deve andare al supermercato, in banca, su mezzi pubblici più frequentati nonostante il contingentamento, in tutti quei posti dove il distanziamento è un po’ soggettivo e dove si riscontrano il maggior numero di casi di “portatori di mascherine creativi” (Ovvero quelli che la mettono a cax…).
Dovendo io, quando ci sarà nuovamente concesso, portare la bionda anche a fare delle visite di controllo o a ritirare i farmaci in Policlinico la ffp2 è d’obbligo.

NOTA: fa un po’ paperina ma vi garantisco che avendo provato l’ebrezza di una polmonite doppia in passato ne metterei anche due o tre una sopra l’altra in certi casi…

Capitolo GUANTI

Mi sudano le mani già normalmente, figuriamoci coi guanti…
Dopo lunga e noiosa ricerca di guanti che non mi facessero scivolare via anche le falangi e premesso che qui sono obbligatori sui mezzi pubblici, (premessa numero due, OBBLIGATORI, non significa “ma sì poi vediamo, tanto sono distante dagli altri…”) ho trovato questi che al momento sono i migliori.
Innanzitutto sono più morbidi e meno plasticosi e poi li fanno anche in taglia small così magari non mi si popolano le mani di girini…

Io li ho trovati in farmacia…

Sugli igienizzanti per mani non starò a fare un elenco, vanno bene tutti e tutti vi seccheranno le mani.
Stessa cosa vale per i saponi antibatterici quindi posso solo consigliarvi di attrezzarmi con tonnellate di crema!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...