Un anno in balia del covid: ciò che non mi spiego

Premesso che: non amo fare politica e non sono nemmeno sufficientemente preparata in materia, non sono un virologo, un infettivologo e nemmeno un medico della mutua e mi sono rotta i sacrosanti attributi di stare chiusa in casa anche io.

Da comune mortale e italiano medio mi sorgono spontanei dei dubbi e ve li esporrò in maniera randomica, così come mi vengono in mente.

  • Zone gialle, arancioni rosse. Non capisco il metodo di attribuzione dei colori, mi sforzo di leggere i dati e c’è sempre qualcosa che non mi torna. Vero che avevo un sei tirato in matematica ma oggettivamente si ha spesso la sensazione che alcune regioni “barino”.
    Parlo in primis per la lombardia dove a breve avremo la Moratti che sostituisce Gallera che secondo il nostro presidente è mooooltoooo stanco (forse di essere preso per i fondelli… ehm). Dopo averci quasi fatto perdere l’expo come sindaco, la gioia che mi assale nel pensare la cara Letizia, vicepresidente e ministro del welfare mi fa venire voglia di preparare le valigie, spostarmi nel Canton ticino e fare le pernacchie dal balcone rivolto vero l’Italia.
    La lombardia non avrebbe mai dovuto diventare gialla, siamo seri.
    Da brava milanese mi fido dei governatori tanto quanto mi fido di mia figlia quando mi dice che ha messo a posto la camera e poi aprendo l’armadio vengo assalita da virus e batteri al cui confronto il covid è un dilettante, pertanto mi sono tenuta ben lontana da eventuali assembramenti, ho continuato a tenermi incollata in faccia la mia mascherina e fatto scorta di igienizzanti.
    Detto questo non mi spiego perché allo stato attuale gli sfigati arancioni con buone probabilità di virare presto al rosso siamo solo in cinque…
  • Weekend arancione per tutti. Ma come? sei sei giallo sei giallo, se sei arancione non ti cambia nulla, se sei rosso sei in lockdown e tanti saluti. Perché il weekend dovrebbe essere arancione?
  • Giallo non significa: liberi tutti! Se ancora non vi è chiaro, l’essere una regione gialla non vi autorizza a pensare che “non ce ne coviddi” (evitate poi di prenderla per il c… se vi comportate allo stesso modo), ogni giorno in giallo crea morti e contagiati degna di tutte le 124 serie della signora dello stesso colore, se non usate il cervello.
    Tenuto conto che i mesi passati ci hanno già insegnato che un assembramento equivale a nuove zone rosse, mi chiedo perché ancora, seppur comprenda una lecita stanchezza, vi rifiutate di ammettere che potenzialmente di covid si può anche morire.
    Tanto per provare a istillarvi quel minimo di buon senso che dovrebbe già naturalmente essere presente nel vostro cervello ma che viene annebbiato dal bisogno improvviso di un aperitivo, vi racconto in poche parole l’esperienza di un mio carissimo amico:
    – Giorno 1: tosse, febbre a 38,5, fatica a respirare –> la moglie chiama il pronto soccorso
    – Giorno 2: ricoverato con casco, i polmoni non reagiscono, viene portato in terapia intensiva e intubato
    Giorno 14: viene riportato in reparto, non ricorda nulla dal giorno 1
    Giorni successivi: litri di antibiotico, ossigeno, antidolorifici, eparina, dolori a tutta la muscolatura, ulcera ad un occhio per via della congiuntivite
    – Giorno 20: dimissione e recupero: non riesce a fare più di un piano di scale, i muscoli sono spariti, continua con antibiotici eparina e cure all’occhio da cui per via dell’ulcera non ci vede.
    Età del soggetto: 50 anni, sportivo, senza alcuna patologia.
    Liberi quindi di rischiare che questo accada a voi o ai vostri cari.
  • Questione mascherine. Mi stupisce vedere che dopo più di 10 mesi ancora esistono i no-mask e ancora non si riesce a comprendere che quel cavolo di naso lo dovete tenere dentro alla mascherina.
    Credetemi per quanto mi riguarda potete anche usarla come fermacapelli o cappellino per la pioggia, basta che state in un parco da soli o sull’uscio di casa vostra a dare da mangiare ai pettirossi.
    Non me ne frega un accidenti se da fastidio, fate fatica a respirare, vi tirano le orecchie. La usate e punto.
    Rispetto all’inizio della pandemia ci sono mascherine che anche un’asmatica come me può tenere su per ore senza problemi, basta fare un po’ di ricerche e se dovete pagarla 30 euro la pagate altrimenti nessun problema, statevene chiusi in casa.
    A beneficio degli scettici vi invito a fare una prova: io ho un saturimetro come ormai molti, misurate la saturazione prima di indossare la mascherina e misuratela dopo due ore che la portate, non cambia assolutamente un tubo. Quindi la cazzata del respirare anidride carbonica, del prendervi batteri come quello della tbc (questa è da oscar ma giuro che me l’hanno detta), di rischiare problemi polmonari o altro di simile, la colloco insieme alle geniali e creative teorie del 5G e del microcip nel vaccino.
  • Mostre e musei. Ieri mentre ero in centro per delle compere e camminavo finalmente tranquilla in mezzo a poca gente mi sono chiesta perché se i negozi possono aprire, opportunamente contingentati e con tutte le misure di sicurezza del caso, la stessa cosa non vale per mostre e musei. Se infatti posso comprendere che cinema e teatri richiedono una permanenza più lunga all’interno di uno spazio chiuso (seppure esistano sistemi di ricircolo dell’aria), non mi spiego per quale ragione io non possa visitare una mostra o un museo.
    Allo stesso modo il dubbio mi sorge anche nei confronti dei ristoranti… A meno che naturalmente non si pensi di rimanerci 4 o più ore, modello rinfresco del matrimonio, battesimo, cresima, ecc.
  • Ma i controlli? In 10 mesi ad essere buona avrò visto passare nella mia zona che non è proprio periferia al bordo del confine milanese, una decina di volte la polizia locale, un paio i carabinieri.
    La cosa che mi ha stupido di più è che benché legga sul web di multe, chiusure negozi, ecc, ho visto volanti passare di fianco a simpatici assembramenti di nonnini (col naso fuori dalla mascherina ovviamente) di fronte al tabaccaio, locali che in teoria dovevano essere chiusi e invece distribuivano caffè e birre accogliendo all’interno convivialmente diversi clienti, gruppi di ragazzi seduti a cazzeggiare e mai una volta li ho visti fermarsi e, non dare multe, ci mancherebbe, ma perlomeno redarguirli.
    Se il buon senso manca forse sarebbe ora di farglielo venire in modo meno amichevole
  • Il vaccino. Sorvolo sul fatto che da quando è arrivato il vaccino le persone si sono convinte che “è tutto a posto”, sfugge che, se va bene, forse per fine 2021 il 90% della popolazione sarà vaccinata quindi io direi che siamo ben lontani dal vedere la luce in fondo al tunnel.
    State già prenotando le vacanze in europa? Progettate gite in primavera? Preparate per il falò di San Antonio una pira di mascherine?
    Non vorrei smontare il vostro noto ottimismo ma qualcuno, questo schema l’ha visto?

Capite bene, che i comuni mortali come me che tutto sommato sono in buona salute prima di Natale il vaccino nemmeno lo vedranno con un binocolo, pertanto cari miei questo equivale a dire che non cambia assolutamente nulla fino a fine 2021.
A costo di addentrarmi in un terreno minato vorrei anche esprimere la mia perplessità sul vaccinare per primi gli ospiti delle rsa e gli over 60… Giuro che a me i nonnini stanno anche simpatici, sono la nostra memoria e bla bla bla ma chi fa andare avanti la baracca sono i lavoratori, le persone sane, quelle che se vaccinate non mettono così a rischio chi la vaccinazione, perché immunodepresso o con altre patologie, non la potrà fare.
Se vengono vaccinati i parenti e gli operatori socio-sanitari delle rsa in teoria i nonnini non dovrebbero correre rischi.
Quindi perché gli stiamo dando priorità?
Già che sono i primi ad essere costantemente fuori di casa, che non comprendono ancora l’uso corretto della mascherina, che tendenzialmente non hanno motivo di andarsene in giro se non al parco a portare il cagnolino, scusatemi, ma dire: cari nonnini state in casa no eh?
Capisco che i cantieri senza di loro non vanno avanti.

Per terminare la disquisizione sui vaccini do un po’ i numeri, caro il mio stato italiano.
Ad oggi abbiamo vaccinato 247.000 persone con una media di 70.000 vaccini al giorno.
In Italia siamo circa 60.000.000.
Ora se la matematica non è un opinione, ci rimangono 59.755.000 di abitanti da vaccinare che diviso, siamo buoni, 100.000.000 al giorno fa ben 597 giorni...
Quasi due anni…
Mi è chiaro quindi che devo fare scorta di mascherine e se si va avanti così trovare anche un bel ponte e uno scatolone comodo dove andare a dormire. In fondo a Milano ce ne sono tanti…

Avrei voluto chiudere questo argomento con quei simpaticoni dei no-vax ma la trovo una perdita di tempo.
Userò le parole della Letizietto: se ti morde una vipera cosa fai? Il siero antivipera e lo fai senza discutere perché altrimenti muori.
Ecco ho detto tutto quanto c’è dire.

Non sprecherò parole nemmeno riguardo scuola e DAD, perchè ho visto cose che noi umani possiamo solo immaginare.

L’unica cosa che mi consola è che c’è sempre una trovata geniale che mi fa piegare dalle risate (per non piangere) e in questo fantastico 2021 si chiama: BONUS RUBINETTI!
Grazie, ne sentivano tutti il bisogno!

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