Instagram: anno nuovo, “nuovo” algoritmo!

Non c’è nulla da fare, l’algoritmo di Instagram cambia di giorno in giorno (e più avanti scoprirete i motivi) e ogni TOT, secondo una variabile temporale che segue le idee del caro Zuch e del suo team.
Il risultato è che improvvisamente vediamo calare il numero di like e follower coltivati con tanta fatica.

Per capire come questo simpaticone agisce e come farselo amico bisogna iniziare dal “come ragiona”.

Da quando Instagram ha abbandonato l’ordine cronologico nell’ormai lontano 2016, il feed di ogni singola persona sulla piattaforma è stato organizzato secondo le regole di questo fantomatico algoritmo e benché qualcuno possa esserne stupito, questo ha portato a un’esperienza migliore per tutti.

Perchè?

Perché l’algoritmo di Instagram è una formula matematica che decide quali post le persone vedono ogni volta che aprono Instagram.
Si tratta di una combinazione di elementi in continua evoluzione e che probabilmente stanno cambiando anche mentre stai leggendo questo post!
Il principio se vogliamo è molto banale e sicuramente semplice: l’algoritmo di Instagram si fonda sull’apprendimento automatico basato sul comportamento passato di ciascun utente, quindi si adatta e si migliora continuamente in base alle informazioni che riceve.

Questa dinamicità garantisce che ogni utente veda i contenuti più interessanti proprio per lui!

In pratica quindi se calano i like la colpa è anche un po’ nostra perché siamo noi a insegnare all’algoritmo come muoversi e cosa scegliere per noi, in base ai nostri comportamenti e ai contenuti a cui abbiamo mostrato più interesse, infatti nella nostra timeline troveremo:

  • Contenuti con cui interagiamo più spesso
  • Contenuti di chi seguiamo
  • Profili visitati di recente
  • Profili simili al nostro
  • Interessi di Facebook

Finito il “pippone” sul funzionamento dell’algoritmo passiamo a cosa fare per rendercelo un pochino più amico.

COME MIGLIORARE LA TUA PAGINA ESPLORA

E’ fondamentale seguire e avere follower coerenti con i nostri interessi.
Questo permette all’algoritmo di Instagram di capire cosa ci piace e cosa no.
Per i sociopatici una notizia che non li renderà felici: per l’algoritmo stringere relazioni forti con la propria fan base o utenti simili a noi è la chiave per aumentare la visibilità.

Perché se una volta erano i “like” a comandare ora non funziona più così…

CONTA ANCORA L’ORARIO DI PUBBLICAZIONE?

Sì, ma devi scoprirlo tu, tenendo conto che ci sono 3 fantastiche parole chiave:

  1. Session Time: inevitabilmente chi passa più tempo sulla piattaforma vedrà più contenuti, anche i meno performanti. Al contrario, a chi naviga pochi minuti al giorno, l’algoritmo mostra i contenuti più coinvolgenti.
  2. Numero di accessi: a chi effettua pochi accessi al giorno, sono mostrati solo i contenuti più performanti.
  3. Persone seguite: nel caso in cui si seguano migliaia di profili, risulta più complicato rimanere al passo con tutti i contenuti pubblicati.

Dobbiamo sempre pensare all’algoritmo come a una sorta di ecosistema fatto di tante piccole regole e che presta sì attenzione al numero di interazioni al tuo post, ma anche all’orario in cui i contenuti vengono pubblicati.

Per questo motivo è importante pubblicare post all’orario giusto.
Il problema è che non c’è un orario di pubblicazione che va bene per tutti! 
Se hai un account business o creator, ti basta andare su “dati statistici”, cliccare su “pubblico” e poi scorrere fino in basso.
Troverai i momenti di maggiore attività dei tuoi follower suddivisi per giorno e orario.

TORNIAMO INDIETRO UN ATTIMO E PARTIAMO DAL TUO PROFILO.

Il tuo profilo è la tua vetrina perché di qualsiasi tema tratti, su e per Instagram siamo tutti brand, quindi va ottimizzata.

Suggerimenti:

  • Converti il profilo privato in profilo business (oppure creator se preferisci, la differenza è davvero minima), connettendolo quindi alla tua pagina Facebook se ne hai una (altrimenti creala!!);
  • Inserisci una tua immagine profilo «che spacca», meglio se ci METTI LA FACCIA, a nessuno piace interagire con u logo o un albero secco!
  • Scrivi una bio «bomba» e ricorda che al massimo puoi utilizzare 150 caratteri;
  • Inserisci una CTA nella bio, ovvero un invito all’azione per i tuoi followers (es. CONTATTAMI SUBITO);
REFERENCE: Gabriele Rizzi

OK… MA COSA DEVO PUBBLICARE (per il momento limitiamoci ai post)?

Contenuti di qualità ed esclusivi!

Sembra banale, ma non lo è affatto.
Spesso su Instagram si vedono foto (non solo di utenti privati, ma anche di aziende o freelance) di una qualità bassa, magari sfocate, buie e senza alcun senso logico. 
Abbiate pietà, tutti ormai hanno uno smartphone che fa foto decenti, dovete solo avere un minimo di occhio perché ricordate che la qualità premia sempre.

Molti poi si dimenticano che il Social Network in questione è nato per esprimere la propria creatività e la propria ispirazione attraverso un contenuto fotografico.

L’impatto visivo quindi è tutto.
Scordati di copiare post da qualche parte e ripubblicarli sul tuo profilo. Piuttosto prendi spunto e ricrea un contenuto da zero in chiave originale.

Inoltre cerca di raccontare una storia.

Ecco qualche consiglio utile:

  • Pubblica contenuti che il tuo pubblico vuole vedere: dovresti pubblicare contenuti propositivi, risolvere problemi comuni, soddisfare fantasie ed esigenze.
  • Pubblica in modo spontaneo: difficilmente in IG avrai successo se la tua pubblicazione è artificiosa. Fatti vedere, mettici la faccia!
  • Crea un legame con i tuoi followers: il successo passa spesso “nell’accorciare le distanze” tra te e le persone che ti seguono.
  • Cerca di essere di ispirazione: i social network sono canali leggeri, dove la gente vuole rilassarsi e cazzeggiare.
  • Prova a risolvere i problemi ed a rispondere alle domande dei followers: fornire soluzioni valide, guide utili, tutorial pratici sono strade sempre molto efficaci per crescere. 

Un esempio da cui prendere spunto è il profilo di Andrea Antoni, @stailuan su IG, graphic designer friulano.
Il “geniale pazzo” che va in giro con la mazzetta Pantone a fare foto per intenderci.
La sua storia e le sue foto, sono finite su diverse testate giornalistiche anche di calibro internazionale, ed hanno fatto il giro dell’intero pianeta.

La creazione di contenuti di qualità ed esclusivi gli ha permesso di ottenere una visibilità incredibile, tanto che, naturalmente oggi ci sono numerosi cloni che provano a seguire la sua stessa strategia (senza i medesimi risultati).

Una creatività molto semplice ma di vero effetto.
A volte è sufficiente aguzzare un po’ l’ingegno.

Nota a margine su formato e frequenza di pubblicazione

Formato, sarò sintetica.
Il formato consigliato è solo uno: portrait.

Ecco le dimensioni: 1080 x 1350 pixel.

Frequenza, sarò sempre sintetica: pubblica il giusto. MAX 1 o massimo 2 post al giorno altrimenti i follower inizieranno a odiarti…

UHM…. OK, HO UNA BELLA FOTO ORIGINALE NEL FORMATO GIUSTO MA BASTA?

Ci sono diversi fattori che determinano ciò che ciascuno di noi vede nel proprio feed Instagram e che quindi ci garantiscono seguito.

  • La regolarità dei post;
  • Il totale di immagini postate ed apprezzamenti ricevuti;
  • Il tasso di like delle immagini postate più recentemente;
  • Quanto l’account è attivo con commenti e like ad altri utenti;
  • Gli hashtag contenuti nel post;
  • Se l’account Instagram è un profilo personale o un account business.

Interesse

Come dicevamo all’inizio, l’obiettivo ultimo di Instagram è fornire “il contenuto giusto alle persone giuste nel momento giusto”.
Per questo, se l’algoritmo prevede che ti interesserà un post, sulla base del tuo comportamento passato con contenuti simili, molto probabilmente te lo mostrerà.
In pratica, più Instagram pensa che ti piacerà un certo postpiù in alto apparirà nel tuo feed.

Interazione

L’algoritmo di Instagram, essendo IG un social network, favorisce i rapporti, quindi tende a dare priorità ai post dei tuoi amici, familiari e account a cui tieni.
Come fa a saperlo? In base alle persone a cui hai lasciato o ti hanno lasciato un like, con cui c’è stato uno scambio di messaggi, che hai cercato o ti hanno cercato su Instagram.
Devi offrire alle persone che ti seguono occasioni per interagire con i tuoi contenuti (ad esempio ponendo loro domande, chiedendo di condividere i loro pensieri o di taggare un amico nei commenti), così da inviare segnali positivi all’algoritmo che ne sarà molto felice!
In poche parole, bisogna concentrarsi sul creare e coinvolgere la propria community.

Tieni conto che, un commento vale per Instagram più di un like, perché l’effort (energia neuronale impiegata) è maggiore: devi cliccare su “commenti”, pensare a cosa scrivere, scriverlo e dare l’ok. Capite che questo è sicuramente più impegnativo che spargere cuoricini come volantini promozionali fuori da un negozio… Spesso e volentieri poi i like vengono distribuiti in gran quantità senza nemmeno guardare veramente il contenuto o leggere la caption e questo fa storcere il naso all’algoritmo.
Un’altra azione che invece lo rende felice e gioioso sono i salvataggi: se ne registra molti, significa che quel post ha un grande valore, quindi merita di essere visto da più persone.

Come facciamo a far sì che gli utenti salvino i nostri post?
Fornendo informazioni utili, qualcosa di cui le persone vogliono aver memoria o che vogliono rivedere in un secondo momento.

Tempo sul post

Se un post cattura la tua attenzione, sicuramente ti soffermerai e anche questo per Instagram è un valore aggiunto perché stai contribuendo a raggiungere il suo obiettivo, cioè di mantenere le persone quanto più possibile all’interno della piattaforma.
Gli automi che scrollano senza interesse contano veramente zero… Per IG sono di fatto simili a dei BOT…

Seguiti

Se segui molte persone, Instagram ha più opzioni tra cui scegliere, quindi non vedrai tutti i post di ogni account.
Per questo motivo i follower inattivi o quelli che seguono miliardi di profili, fanno più male che bene, ogni tanto fai un po’ di pulizia.
Se vai nei tuoi “seguiti” vedrai quelli con cui interagisci di meno.

Lanciati sulle novità

Come la maggior parte dei social, Instagram è ricco di funzionalità che tira fuori e aggiorna costantemente per stare al passo con le esigenze degli utenti, pertanto sii curioso e scopri le ultime funzionalità (come i Reels o le Guide).
Solo vivendo Instagram quotidianamente puoi renderti conto della dinamicità di questo mezzo e capirai ben presto che l’algoritmo premia sempre chi si cimenta con le novità, così da favorirne l’adozione da fasce sempre più ampie di pubblico.

Occhio agli hashtag

PREMESSA: E’ necessario un cambio netto di abitudini.

Se prima si ottenevano diversi benefici ad aggiungere soltanto gli hashtag più popolari di un certa categoria, adesso spiacente, non funziona più così.

Cambia frequentemente gli hashtag!
Per far sì che un post raggiunga più persone possibili, devi modificare gli hashtag che utilizzi in modo da avere maggiore esposizione, quindi raggiungere più persone con interessi diversi.
Naturalmente, anche se sembra scontato, devi usare gli hashtag davvero rilevanti per il tuo brand, per il tuo settore e per il tuo pubblico, perché devono tanto rispecchiare il contenuto quanto essere inerenti alla tua nicchia.

Facciamo un esempio pratico:

Mettiamo che voglio pubblicare una foto di un gatto, non dovrò più inserire gli hashtag come #like4like, #like4follow, #follow4follow e così via e nemmeno raggiungere il limite dei 30 hashtag alla volta.
Oltre a non portare alcun beneficio, questo utilizzo degli hashtag potrebbe essere rilevata come SPAM da Instagram e potresti finire nel buco nero del Shadow Ban,

Ecco un semplice schema utile per impostarli:


Non fidarti dei pod

Non ci sono vie brevi e facili per ottenere successo su Instagram, scordatelo, nessuno ha la bacchetta magica!
Potrai aver sentito parlare dei pod (ne ho parlato anche nelle mie stories che trovi in evidenza), gruppi formati da persone che si uniscono per aumentare l’interazione sui post in una logica di scambio reciproco.
L’idea pareva geniale peccato che IG non è stupido e riesce a riconoscere le attività sospette e poco spontanee e tadannnnnnnnnnn, le penalizza per dare sempre maggiore valore all’autenticità.

STORIES, IGTV, REEL , DIRETTE e tutto il resto dell’allegra famiglia

Della serie: Tutto fa brodo.

DIRETTE: un grandissimo vantaggio in termini di visibilità perché quando avvi una diretta sul tuo profilo verrà inviata una notifica ad una parte consistente dei tuoi followers per informarli che sei live!
Evitiamo di abusarne e soprattutto di aprire dirette per raccontare il NULLA.
Non superare le 7/8 stories al giorno altrimenti come sempre, il troppo stroppia!

STORIES: oltre 300 milioni di persone usano le storie su Instagram ogni giorno, oramai le Stories fanno la parte delle protagoniste in moltissimi profili IG sia privati che aziendali.
La loro forza è combinare immagini e/o video assieme ad icone e tag, con un tocco della ormai nota creatività. Servono a coltivare il rapporto con i propri followers.

Va anche detto che solitamente le storie di Instagram che appaiono all’inizio del tuo feed sono quelle di account con cui interagisci di più e l’algoritmo le mostra in ordine cronologico e in base proprio ai profili con cui interagisci di più.

Una strategia efficace per aumentare le visualizzazioni delle storie è spalmarle nel corso dell’intera giornata, così da andare a raggiungere tutte quelle persone con diverse abitudini: quelle che accedono diverse volte al giorno e quelle che, invece, lo fanno soltanto in serata o di mattina.

Per quanto riguarda IGTV e REELS, l’algoritmo funziona come per il feed.

L’algoritmo mostra in Esplora un Reel nella parte alta, che può essere un bel modo per ottenere engagement e follower. In questo caso le interazioni più importanti sono i Like e il numero di visualizzazioni del video.

Per spingere l’engagement dei video IGTV, puoi condividere un’anteprima di 1 minuto sul tuo feed.

Per i Reels vale lo stesso.
Un trucchetto utile, se come me non vuoi tenerli nella tua gallery fotografica, è condividerli e poi rimuoverli subito dalla griglia del feed: saranno comunque visibili sulla home dei tuoi follower, ma non sul tuo profilo.

Includete anche in queste due opzioni sempre hashtag inerenti per raggiungere persone che possono essere interessate al tuo profilo.

Altra modalità per ottenere visibilità è la creazione di Instagram Contest dedicati, poiché, qualora prevedano una votazione per la vincita di un premio, gli utenti come ben noto ogni volta che c’è in premio anche solo un repost, si sentiranno incentivati a condividere per farsi votare dalla propria rete di utenti.

Ultimo punto e nota dolente per molti…

Piantatela con l follow & unfollow.
Al di là dell’etica/netiquette, lo svantaggio di questa tecnica è quello di raccogliere molti followers che poi non interagiscono attivamente con i contenuti del profilo.
E questo dovreste ormai dopo questa enciclica che è totalmente inutile.

Inoltre, sempre perché l’algoritmo non è stupido, il follow seguito dopo poche ore o giorni da un unfollow viene da lui visto come un tentativo di fregarlo e pertanto la vostra visibilità verrà penalizzata.

Piuttosto fate una ricerca manuale per hashtag correlati e trovate quei post e profili più idonei alla vostra interazione. Oppure, tecnica vecchia quanto i social promuovete i post pubblicati su Instagram su altri profili come Facebook, Twitter o, ebbene sì, Tik Tok (naturalmente trasformandoli in video).

Non mi resta che augurarvi buon lavoro sperando che questa “enciclica” possa esservi utile!

5 pensieri su “Instagram: anno nuovo, “nuovo” algoritmo!

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