Perché mollo [a tempo indeterminato] la fotografia.

15 pensieri su “Perché mollo [a tempo indeterminato] la fotografia.

    1. Sono assolutamente onesta, questo post e’ uno sfogo, e’ un sasso tirato non in un mare troppo grande ma direttamente in faccia a molti. Come ormai avrai capito questo blog non è spesso per altri ma per me stessa, e’ un po’ il mio diario e se voglio dire qualcosa la dico con buona pace di chi può sentirsi offeso 🙂 penso anche che forse qualcuno leggendo potrà “intervenire” per invertire una rotta che non deve essere il futuro dei nostri figli e si sa, per i figli si fa qualsiasi cosa.

      1. Così l’avevo interpretato. Per questo mi sono sentito di intervenire. Credo tu abbia un grande talento, ma che te lo dica io è irrilevante, ché sono nessuno. Mi andava di dirtelo, l’ho fatto con piacere. Per ciò che riguarda l’arte in questo paese, è solo squallido meretricio. Potremmo discuterne per mesi, alternando ad ogni frase una buona dose di magnesia. Solo mi piace vedere le tue foto. 🍷🍷

      2. Ma è probabile che qui continui a metterle perché è un luogo ancora un po’ neutro rispetto al marasma del “meretricio” come giustamente lo definisci. In ogni caso ti ringrazio, come ho scritto, alcune parole servono non importa da chi provengano 🙂

  1. Capisco e comprendo perfettamente il tuo stato d’animo… Personalmente è tanti anni che fotografo sin da ragazzina con 7na vecchia analogica e poi via di seguito, una compatta per giungere 8nfine alla Reflex, con questo non sono una brava fotografa mai ritenuta tale, mi piace fotografare innanzitutto per me stessa per immortalare quel momento e quell’incontro che mi ha destato, tanto è vero che 16ando riguardo foto scattate anni or sono, ricordo esattamente la sensazione di quel momento, ma sono più che mai convinta che quell’emozione non sono mai riuscita con la foto a comunicarla agli altri, per cui puoi ben capire che mi ritengo una fotografa piuttosto ciopeca. Anni addietro anch’io causa 8 sociale ho smesso di fotografare perchè notavo in tutte le foto una gran pist produzione, cosa che le mie foto jon hanno mai visto e te lo dico da grafica quale sono con tanto di studi al riguardo, personalmente ho sempre pensato che un fotografo deve fare il fotografo e u grafico deve impiegare le sue capacità in altri ambiti tipo pubblicità etc. Questa cosa mi aveva demotivata poichè delle mie foto non si capiva se si o j9 eran9 passate in post produzione, al che anch’io ho abbandonato per diversi anni la macchina fotografica, qualche foto per me di tanto in tanto la facevo con lo smart. Da un anno e mezzo invece ho ripreso a fotografare con la stessa passione che non mi ha mai abbandonata e sai che ti dico? Di tutti gli altri più post produttori che fotografi me ne frego, le mie foto sono come sono ma di sicuro sono autentiche come le ho scattate sono rimaste!!! Tutto questo per dirti che s3 ho ripreso io in mano la Reflex nonostante sia una fotografa da quattro soldi per usare un eufemismo, tanto più tu che sei davvero brava nell’ambito fotografico, con il cuore ti dico: non mollare, jonnappendere la tua o le tue macchine fotografiche al chiodo. tu nella fotografia hai stile da vendere come si suol dire, per degli 8mb3cilli non vale la pena che tu rinunci alla tua passione!!! Buona serata 🌼

    1. Non mollerò, le passioni non si possono abbandonare ma ho bisogno di una pausa per capire se posso ancora riuscire a comunicare qualcosa e metterci me stessa in quegli scatti (come fino ad ora ho fatto) in un mondo in cui forse non ne vale poi così tanto la pena, perché non in grado più di apprezzare l’impegno e la passione stessa. E’ tutto troppo, troppo finto, troppo conformato in cliché, troppo di apparenza e poco di sostanza. E io sono sostanza prima di tutto. Sicuramente le esperienze che ho descritto non hanno aiutato e giorno dopo giorno hanno ricoperto la mia passione di “stracci” maleodoranti e marci… Li toglierò uno alla volta e cercherò di ritrovare quel piacere innanzitutto di fermare un momento 🙂 buona serata anche a te e grazie!

  2. Sei hai deciso di mollare, molla. Forse sei stata(ingenua ed entusiasta, oltre che innamorata di ciò che facevi, giustamente) ma, non mollare la fotografia, almeno per te stessa; sarebbe una punizione. E’ un passaggio quello attuale che devi vivere, in tutta tranquillità. E probabilmente le immagini reali che sono oltre se se stesse, ti parleranno, per altri incontri. I miei non sono consigli, solo cose così tra chiacchierata e forse pensieri. Ciao

    1. Io mi innamoro sempre di ciò che faccio è il problema è proprio questo probabilmente. Mi sento come un’amante abbandonata perché il mio amore e troppo impegnato per camminarmi a fianco. Le passioni creative non si spengono, si assopiscono o forse, come in questo caso, vengono sedate da troppa superficialità ma tornano, prima o poi tornano 🙂

      1. Innanzitutto per te; esclusivamente, segretamente. epifanicamente per te. Chiaramente l’amore e la passione c’entrano eccome.🌹👏😊

  3. Ciao Barbara,
    ti ho letto,
    fino in fondo.
    Ti ho letto e ti capisco, forse neanche te lo immagini quanto sia in grado di capirti.
    Il tuo scrivere
    (che può essere chiamato: sfogo, denuncia, testimonianza)
    è solo la documentazione di ciò che accade, è sempre accaduto, e probabilmente continuerà ad accadere fino a quando gli obiettivi da raggiungere saranno quelli attuali.
    Nel 2007, con le mie denunce, ho mandato in crisi la redazione di National Geographic Italia relativamente al loro concorso fotografico che premiava (votata da una Giuria con la “G” maiuscola che si avvaleva di quotatissime figure nel campo della fotografia e non del verduraio o il panettiere all’angolo)
    Non faccio nomi perché non sta bene …ma, ovviamente non qui, posso fornirti anche i cognomi.
    Capisco il tuo sentire in ogni suo aspetto.
    Mi sono fidanzato con la Fotografia molti anni fa, ne ho fatta la mia professione, ma non ci siamo mai “sposati”; forse è per questo che il nostro bellissimo rapporto dura ancora dopo tanti anni.
    Ho molti aneddoti anch’io che potrei raccontarti e che a suo tempo mi amareggiarono
    (ce n’è uno che vorrei raccontarti molto volentieri ma non qui, e non ora.)
    Non ti suggerisco nessuna strada da intraprendere, conosco il male ma non conosco la cura, e poi, ognuno ha la sua fisiologia da considerare per la terapia necessaria.
    Ti rivolgo solo un attestato di stima, per quanto possa valere la stima di un illustre sconosciuto.
    alvaro poggiani
    alvaro@poggiani.net

    1. Per ogni male c’è una cura ed era giusto fare una sorta di “reportage” per restare in tema di ciò che sta accadendo… Cercherò la cura o forse l’antidoto e nel frattempo lascerò riposare la passione 🙂 Grazie!

  4. io ho smesso di fotografare anche se conservo la mia pentax me super e anche la chinon, tutte le analogiche, le bacinelle, l’ingranditore, gli obiettivi… ho smesso proprio in prossimità dell’arrivo del digitale. E ho scoperto due cose: si scatta troppo e inutilmente; le foto migliori sono quelle con gli occhi.
    Ma qualcosa della mia passione deve essere rimasta e l’hanno ereditata i figli, i quali, più o meno ne hanno fatto una professione

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