Ritorno alla lettura

Dopo diversi anni in cui i libri sono rimasti a prendere polvere sugli scaffali e dopo che per diversi anni non ero più entrata se non saltuariamente in una libreria la mia più “antica” (perchè anche io un po’ lo sono…) passione è risorta.

Ho sempre letto tanto, fin da bambina.
Potrei raccontarvi di quanto questo mi abbia aiutato a superare momenti e accadimenti che avrei sperato la vita mi risparmiasse ma al signor Fato non si comanda né generalmente lui ascolta noi comuni mortali, pertanto eviterò di cercare di impietosirvi con storie strappalacrime (c’è già il “Fabbricante” che lo fa per tutti).

Nei libri però ho trovato quella che era, ed è tornata a essere, la mia dimensione, quel mondo o quei mondi in cui posso finalmente liberarmi del peso quotidiano dei doveri e delle responsabilità, del troppo “dovere essere” e del poco “essere me stessa”.

Gli ultimi due anni e mezzo di pandemia e rotture di scatole che sembrano perseguitarmi con una costanza mai vista prima, hanno contribuito a farmi tornare a sfogliare pagine, a ritrovare nei libri, quell’empatia e quella comprensione che alle persone, chi più chi meno, è venuta a mancare.
Nessun giudizio, nessuna pretesa, nessun sacrificio, nessun rimpianto, nessuna scusa, nessuna bugia.
I libri hanno il potere di renderti libera dalle brutture di cui il mondo ormai è impregnato e da quell’aurea di egoismo che circonda ormai, come uno spesso strato di m…, le persone.
La puzza a volte è veramente insopportabile e purtroppo per loro si sente lontano molte miglia anche se cercano di nasconderla sotto il più costoso dei profumi.

“Non mi interessano le stelle” – “Tutti vogliono le stelle. Tutti desiderano afferrare quello che è fuori portata. Stringere fra le mani lo straordinario e mettersi in tasca l’eccezionale” – Tratto da IL MARE SENZA STELLE di Erin Morgenstern
Per poi dimenticarsene… Aggiungerei io…

Forse per questo amo tanto il fantasy…
Non che sia privo di crudeltà ma almeno lo è in modo onesto.

Sto diventando asociale?
E’ possibile… Forse mi sono veramente stancata di appartenere a un luogo che limita la mia fantasia e imbriglia il mio carattere in catene troppo strette.
Forse mi sono stancata di dare senza ricevere e di adeguarmi a quella noiosa comfort zone, costruita ad arte da una società, il cui solo scopo è farci scannare tra di noi e tenerci sotto controllo attraverso la nostra ignoranza e mancanza di cultura.

Forse preferisco impiegare il mio tempo libero facendo qualcosa PER ME e non più per gli altri.
Mi rendo conto che i libri appagano le mie necessità e i miei bisogni molto di più di quanto siano in grado di fare gli esseri umani e se questo significa perdermi fra pagine in cui ritrovo un pensiero vero, quello delle ormai poche persone che hanno ancora qualcosa da dire e che ancora credono nell’immaginazione, ben venga.

Non solo per me e per chi è come me (vi stupirà sapere che siamo in tanti) il mondo non è abbastanza ma nemmeno la rete e il nuovo mondo del metaverso è abbastanza, anzi, la rete ormai è diventata la gabbia e la scusa di chi non ha le palle per mettersi in gioco, guardarti in faccia e permetterti di essere te stessa.

Si può considerare una fuga?
Assolutamente sì.

Si può pensare sia la cura a una insoddisfazione talmente radicata da non permettere più di ritrovarsi guardandosi allo specchio?
Certamente.

Ed il bello dei libri è proprio questo.
Alice la sapeva lunga e io, personalmente, dal Paese delle Meraviglie non sarei più tornata.


5 pensieri su “Ritorno alla lettura

  1. Come ti capisco, noi donne abbiamo un senso del dovere innato. Anche io, in momenti davvero neri, mi sono ritrovata piacevolmente nelle pagine dei libri 📚
    A volte mi sono isolata dalle persone e mi sono sentita accolta dalle pagine di un buon libro 📖
    Un saluto 👋

  2. Come al solito faccio fatica a darti torto, ogni singola parola di questo articolo è più che mai condivisa da me. Anch’io wmomkeggere, ho s3mpre letto molto ma a differenza tua ho sempre più privilegiato le narrative thriller, questo è il genere di lettura che minestranea da tutto e da tutti della serie: può cascare il mondo e io neppure me ne accorgo!;! Altri generi di narrativa alle volte non sempre sono stati adatti per il momento in cui mi trovavo per cui, non riuscivo a staccare completamente la spina mentre invece con i thriller è 1uasi certo che dalla trama vengo completamente assorbita. Ciò non toglie che a secondo dei periodi leggo anche altri generi 8n definitiva ho il mio genere preferito ma non mi dispiacciono tutte kecwltre letture anche i romanzi degli autori più classici in assoluto. Sono s3mpre sesta del pensiero che per ogni trama abbiamo un periodo ben preciso per leggerla e assorbirla nel migliore dei modi. Buona serata 😊

    1. Concordo con te, io ho avuto periodi fantasy (come ora), periodi thriller, narrativa e persino classici… Dipende sempre dal “mood” in cui sei per potete apprezzare al meglio un genere 🙂

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