La saga di Nevernight

Ci ho messo un po’, lo ammetto, a trovare le parole a mio avviso più azzeccate, per convincervi a leggere la saga di Nevernight.

Mi sono innamorata della scrittura di Jay Kristoff fin dall’inizio, quando ho visto le numerose note a piè di pagina che da un lato aiutano a immergersi nel world building ma dall’altro, ironizzano e interloquiscono con il lettore. Non credo di avere mai letto le note in un libro… Le sue le ho lette tutte.

La storia di Mia CORVERE e’ la storia di una ragazzina cresciuta nel lusso che da un giorno all’altro, si ritrova a dover combattere per restare in vita con la sola compagnia di un “ombra” a forma di gatto. Scopre l’inimmaginabile, cerca vendetta, diventa suo malgrado una spietata assassina.

Mia combatte, viaggia, studia, piange, ama, uccide.

Mia e’ ragazza con più attributi di molti uomini e più ombre di quelle che l’accompagnano, perché lei è la prescelta. La prescelta di una dea offesa e esiliata che cerca anch’ella vendetta…

E se la vendetta ha una madre, il suo nome e’ pazienza.

I tre volumi scorrono veloci, Kristoff ci porta da una parte all’altra di un regno che pare immenso e che magistralmente descritto ci fa sentire sempre presenti come ombre, immersi in vasche di sangue, ridestati in grotte millenarie dalla storia antica e “divina”, bagnati dalla pioggia battente su navi che lottano contro le tempeste, trasportati in città di un altro tempo e un altro luogo.

L’autore riesce a farci sentire il dolore di una trasfigurazione, il sapore dei veleni, quell’attimo in cui manca il respiro prima di un combattimento.

Fra magia e coltelli non c’è tempo per riflettere a lungo, il momento e’ ora. Le ombre non aspettano.

Nevernight e’ un crescendo di azione, di colpi di scena, dal primo all’ultimo volume. La pungente ironia di Messer Cortese non lascia spazio al dubbio. La fedeltà di Eclissi non lascia alcun timore. La paura è bandita. Orgoglio e volontà, certezze che cambiano, stupore che arriva dritto e veloce come una pugnalata, sconvolgendo il narratore.

Il dolore va accolto perché porta la salvezza e… Il più grande divario tra le persone e’ sempre l’orgoglio.

Nel mondo di Nevernight non c’e spazio per l’indecisione ma fra i personaggi dalla caratterizzazione eccellente c’è fedeltà, riconoscimento, supporto, empatia, odio, gelosia, amore.

Una saga da leggere senza incertezze, con vibes che ricordano “Il gladiatore” e “The Witcher”.

Non manca nemmeno lo spicy e la storia sconfina anche nel mondo LGBTQIA+.

Una saga per tutti gli amanti del fantasy e perché no, anche per chi vorrebbe approcciarsi a questo mondo. A questi mondi.

Ci sono libri che vengono scritti probabilmente per motivazioni che non sono quelle che conosciamo tutti… Ma ne vale la pena.

3 pensieri su “La saga di Nevernight

  1. Brava, ottima recensione che mi ha convinta a leggere la saga, tra l’altro anchen il fantasy è una narrativa che mi avvince, attualmente sono nel mondo dei thriller, ma appena passa vediamo se mi viene quello dei fantasy 😉 Buona serata 🥀

    1. Grazie! Il genere thriller e’ il mio secondo amore e tendenzialmente comunque anche il fantasy che leggo ha una componente thriller quindi vai sul sicuro con Nevernight 🙂

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