Volevo Fare è diventato un libro?


Ebbene sì, dopo non so quanti anni che scrivo su questo e altri blog, dopo non so quanti anni che scrivo, ho deciso che forse, potevo tentare di mettere su “carta” alcuni dei miei pensieri e delle mie sarcastiche considerazioni sui “maschi”, sulle “femmine”, sul perché è necessario ancora studiare, sullo smartworking che ormai mi perseguita da tre anni, sui rapporti personali…
Insomma su ciò che mi passa per la testa e che il più delle volte fa incazzare qualcuno… Pazienza. Viviamo ormai in un mondo dove la polemica il più delle volte nasce dal nulla, almeno così darò motivo per crearne alcune basate sul “qualcosa”.

Non la farò lunga, vi anticipo la prefazione del libro che dice tutto e nulla come sempre ma che fa capire per chi ancora non mi ha mai letto (male) come scrivo, senza veli, senza schemi, senza pudore spesso:

Volevo Fare non è un libro. Non c’è spicy, non c’è trama, non c’è avventura o forse c’è tutto questo tra le righe di quello che è un diario. Il diario di una quasi cinquantenne “ancora” confusa su molte cose, che si fa mille domande, che soffre di over thinking, di paura dell’abbandono e che ha un pessimo rapporto col genere umano.
Dopo anni – molti – in cui tutti questi pensieri sono rimasti nella mia testa e sul mio blog li ho presi, come tante piccole mele ormai mature e li ho buttati in un cesto per fare una centrifuga vitaminica che possa essere un inizio, una nuova alba per qualcuno che, forse, in quel cesto troverà non la soluzione ma una visione schietta, onesta, a volte crudele, sarcastica ma assolutamente reale di come “va il mondo”.
Da amante dei fantasy come molte persone, anche io amo nascondermi in qualcosa che appaga I miei desideri, che espande la mia mente, che accoglie le mie debolezze e scatena quelle emozioni forse da troppo tempo sopite.
Ma una volta chiuso il libro, uscendo a comprare il pane, mi rendo conto che non c’è rimedio alla realtà e che in qualche modo bisogna sopravviverle.
In questo libro troverete un sacco di parolacce, un nutrito e lecito egocentrismo e un velenoso attacco verso chi o cosa ha reso questa sopravvivenza più difficile.
Come una novella guerriera armata solo di parole mi sono scagliata contro un mondo, a volte una società e diverse persone che dal mio personalissimo punto di vista, meritavano perlomeno una sorta di punizione e anche se a loro non farà strappare nemmeno un pelo del pube dallo sdegno, a me ha fatto  sentire meglio.
Parlerò di uomini, di donne, di genitorialità, di sesso e sessismo, di lavoro, di rapporti personali, di fotografia, di tutto ciò che nel tempo, ha sovraffollato la mia mente.
Mi farò domande e mi darò risposte e sono piuttosto convinta, sempre per l’egocentrismo di cui sopra, che a qualcuna di queste cose, avete pensato anche voi. Se è così, fatemelo sapere.

L’immagine in copertina è opera della bionda, se andate sul mio IG vedrete la fotografia da lei scattata che ha poi trasformato seguendo il primo sotto-capitolo che racconta CHI SONO.
Era giusto che anche e soprattutto lei avesse voce in questo mio mettermi, di nuovo, a nudo. Anche se stavolta l’ho fatto attraverso la scrittura.

Ed eccolo qui!


Soprattutto tenete bene presente che questo “non è un libro” ma come scrivo nell’incipit:


Lo trovate su Amazon QUI sia in rigida che flessibile, personalmente preferisco la flessibile perché se lo acquisterete vi darà l’opportunità di creare la vostra personalissima copertina colorando la grafica come meglio credete. Ah… Se lo fate naturalmente trovate un modo per farmela vedere!

3 pensieri su “Volevo Fare è diventato un libro?

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